Bread Beer Lago di Como è arrivata

L'odore del pane,  il sapore del sale 

La birra del Lago di Como è ispirata alla ricetta della Kölsch (ALC. 4.7%), fresca, chiara, dalla grande bevibilità; un grande classico con un tocco inaspettato di sale. Grazie al recupero e impiego del pane, andiamo a sostituire dal 30 al 50% di malto d’orzo, permettendo un vero e proprio risparmio di materie prime e riducendo l’impatto ambientale.

L'impegno di Confcommercio Como 

L’impegno di Confcommercio Como per l’Ambiente ha dato vita ad una nuova iniziativa che ha come obiettivo contribuire a ridurre lo spreco alimentare, rientrando nel più vasto progetto di Economia Circolare. In che modo? Dando una seconda vita al pane invenduto grazie al supporto di Biova Project, start up piemontese promotrice di varie iniziative contro lo spreco alimentare. Da 150 kg di pane recuperato sono stati prodotti 2500 litri di birra (detta “cotta”) dai quali si ottengono più di 7575 bottiglie da 33 cl.  

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Bread Beer Lago di Como
Hai un'attività associata a Confcommercio Como? Non perdere l’occasione di proporre nel tuo locale un prodotto unico che rispetta l'ambiente. Contattaci!

Prodotto locale, prodotto turistico

Dietro a Bread Beer Lago di Como si nasconde una storia: quella del pane cha ha una seconda vita e si ripropone materializzato sulle tavole, ma anche quella dei panettieri che non vogliono vedere vanificato il loro lavoro e quello del grano, che non accetta di essere stato coltivato e poi non utilizzato.

La birra del Lago di Como non sarà distribuita dalla Grande Distribuzione, ma nelle panetterie, ristoranti, alberghi e pubblici esercizi del nostro territorio.

SCARICA l’elenco degli esercizi commerciali Associati a Confcommercio Como dove puoi trovare la Bread Beer Lago di Como.

Il connubio tra modernità e tradizione

Ovviamente la birra deve essere buona, naturale, ma l’occhio vuole la sua parte! Cosa rende inconfondibile il nostro territorio in tutto il mondo? Il nostro Lago, dalla forma particolare e unica. E anche l'etichetta avrà questa funzione: portare nelle case dei turisti il ricordo del nostro Lago.

E' stata pensata un’etichetta semplice, ma che rendesse omaggio anche al lavoro dei panettieri da cui è stato recuperato il pane, indicando sull'etichetta stessa i loro nomi.

Una birra a Km 0, provate a immaginare...

Il pane invenduto, prodotto dai panettieri del territorio esce dal negozio e dopo un periodo di fermentazione e lavorazione di circa 45 giorni rientra lo stesso pane sotto forma di bottiglietta. Per rendere il progetto sostenibile dal punto di vista ambientale, il birrificio che è stato individuato per la prima “cotta” (150 kg. di pane invenduto), rientra nel raggio di pochi chilometri dai panettieri stessi e anche dai distributori aderenti all’iniziativa che coprono gran parte del territorio di Como, dalla Brianza all’Alto Lago.

Lavoro di squadra

L’iniziativa ha potuto avere un seguito grazie alla sinergia che si è creata con il gruppo di panificatori di Confcommercio Como e alcune aziende che si occupano della distribuzione di bevande.

Quest’anno, complice la situazione creatasi a seguito del rischio epidemiologico, Confcommercio Como è rimasta particolarmente colpita dall’impegno e dalla voglia di riscatto che i panettieri hanno dimostrato, senza mai tirarsi indietro. Nonostante le difficoltà, hanno continuato a sfornare il pane, questo sano e prezioso alimento che non ha mai abbandonato le nostre tavole. Perché allora non premiarli coinvolgendoli in una nuova iniziativa capace di vederli protagonisti?

Biova Project

Grazie al supporto di Biova Project, una start up piemontese promotrice di varie iniziative contro lo spreco alimentare, a metà ottobre Confcommercio Como si è attivata. Il presidente dei Panificatori della Provincia di Como, Francesco Agostoni, ha accolto con favore l’iniziativa e, forte della collaborazione di altri panettieri desiderosi di intraprendere una nuova iniziativa, ciò che era solo un progetto, si è concretizzato, dimostrando che se da un lato è importante rimanere legati alla tradizione, dall’altro lato bisogna sempre essere proiettati verso le innovazioni soprattutto se contribuisco a portare benefici per l’ambiente.

Un contributo all’ambiente e un giusto riconoscimento  al lavoro dei panettieri

"Con questa iniziativa non abbiamo la pretesa di risolvere il problema, ma di dare un contributo  all’ambiente e un giusto riconoscimento al pane e al lavoro dei panettieri". 

Graziano Monetti - Direttore Confcommercio Como

 

Il pane, elemento semplice, che passa quasi inosservato proprio per la sua semplicità! Diamo per scontato che ci sia e per questo forse ci permettiamo di sprecarlo. Ogni giorno in Italia si producono 72.000 quintali di pane di cui ne vengono acquistati 59.000, mentre 13.000 rimangono invenduti ovvero, non raggiungono neppure le nostre tavole (dati Adoc, Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori). Ma sappiamo cosa si nasconde dietro a 13.000 quintali di pane invenduto?

Il pane è fatto di acqua per irrigare le distese di grano, per la lavorazione dell’impasto, per la pulizia dei macchinari; è fatto di energia per arare i campi, per attivare i macchinari durante la lavorazione, per effettuare i trasporti sia della materia prima sia del pane e anche per produrre gli imballaggi.

E poi è fatto del lavoro instancabile dell’uomo, dell’agricoltore dedito ad arare i campi e dei panettieri, persone buone e dal cuore semplice, proprio come il pane appena sfornato. Si è sempre detto “il pane è vita” e allora come tale va valorizzato.

Grazie al recupero e all’impiego del pane invenduto proveniente da panetterie e punti di ristorazione, si ricava buona parte del fermentabile necessario alla produzione di birra. Si tratta di circa il 25% di malto risparmiato, in quanto gli zuccheri necessari alla fermentazione arrivano dal pane, permettendo un vero e proprio risparmio di materie prime, riducendo l’impatto ambientale e soprattutto contribuendo alla valorizzazione del pane.

Le origini della birra prodotta con il pane 

Il pane ha origini antichissime risale all’era preistorica, in cui un pane primordiale veniva preparato con  acqua e semi.  Con la scoperta dei cereali, la lavorazione diventò più articolata.
Il pane era usato dagli antichi Egizi, presso i Greci e  rientrava già nell’alimentazione dei Romani.  Il primo negozio di pane fu aperto a Roma nel 15 a.C. e da quel momento si è diffuso in tutto il continente.    Nel Medioevo ogni signore possedeva un forno, un mulino e delle persone dedicate alla lavorazione e cottura del pane.

Quante volte ci è capitato di mettere nel presepe una statuina con una pala in mano intento a infornare l’impasto!

Se pensiamo che la birra sia una bevanda moderna, ci sbagliamo! L’idea di usare il pane raffermo per produrre la birra risale all’antico Egitto; la ricetta ha origini babilonesi ed è stata trovata da Tristam Stuart durante una sua visita ad un birrificio belga.

Mentre un tempo era l’unico processo per poter ottenere la bevanda, oggi invece viene riproposto sia per recuperare prodotti di ottima qualità invenduti sia per risparmiare energia e sottrarre campi di grano alle coltivazioni intensive.

Raccontare la Birra del Lago di Como - Formazione dedicata 

Bread Beer Lago di Como porta con se una storia che merita di essere raccontata per valorizzare il prodotto al meglio. Confcommercio Como, non ha trascurato questo importante passaggio e ha previsto dei webinar aperti a tutti gli associati interessati a proporre il prodotto nei loro locali.

Il primo webinar è già online sul canale youtube di Confcommercio Como!

Webinar 1: Bread Beer Lago di Como: quando una birra particolare richiede un venditore speciale

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Il prodotto

Prodotto locale, prodotto turistico

Dietro a Bread Beer Lago di Como si nasconde una storia: quella del pane cha ha una seconda vita e si ripropone materializzato sulle tavole, ma anche quella dei panettieri che non vogliono vedere vanificato il loro lavoro e quello del grano, che non accetta di essere stato coltivato e poi non utilizzato.

La birra del Lago di Como non sarà distribuita dalla Grande Distribuzione, ma nelle panetterie, ristoranti, alberghi e pubblici esercizi del nostro territorio.

SCARICA l’elenco degli esercizi commerciali Associati a Confcommercio Como dove puoi trovare la Bread Beer Lago di Como.

Il connubio tra modernità e tradizione

Ovviamente la birra deve essere buona, naturale, ma l’occhio vuole la sua parte! Cosa rende inconfondibile il nostro territorio in tutto il mondo? Il nostro Lago, dalla forma particolare e unica. E anche l'etichetta avrà questa funzione: portare nelle case dei turisti il ricordo del nostro Lago.

E' stata pensata un’etichetta semplice, ma che rendesse omaggio anche al lavoro dei panettieri da cui è stato recuperato il pane, indicando sull'etichetta stessa i loro nomi.

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Il progetto

Una birra a Km 0, provate a immaginare...

Il pane invenduto, prodotto dai panettieri del territorio esce dal negozio e dopo un periodo di fermentazione e lavorazione di circa 45 giorni rientra lo stesso pane sotto forma di bottiglietta. Per rendere il progetto sostenibile dal punto di vista ambientale, il birrificio che è stato individuato per la prima “cotta” (150 kg. di pane invenduto), rientra nel raggio di pochi chilometri dai panettieri stessi e anche dai distributori aderenti all’iniziativa che coprono gran parte del territorio di Como, dalla Brianza all’Alto Lago.

Lavoro di squadra

L’iniziativa ha potuto avere un seguito grazie alla sinergia che si è creata con il gruppo di panificatori di Confcommercio Como e alcune aziende che si occupano della distribuzione di bevande.

Quest’anno, complice la situazione creatasi a seguito del rischio epidemiologico, Confcommercio Como è rimasta particolarmente colpita dall’impegno e dalla voglia di riscatto che i panettieri hanno dimostrato, senza mai tirarsi indietro. Nonostante le difficoltà, hanno continuato a sfornare il pane, questo sano e prezioso alimento che non ha mai abbandonato le nostre tavole. Perché allora non premiarli coinvolgendoli in una nuova iniziativa capace di vederli protagonisti?

Biova Project

Grazie al supporto di Biova Project, una start up piemontese promotrice di varie iniziative contro lo spreco alimentare, a metà ottobre Confcommercio Como si è attivata. Il presidente dei Panificatori della Provincia di Como, Francesco Agostoni, ha accolto con favore l’iniziativa e, forte della collaborazione di altri panettieri desiderosi di intraprendere una nuova iniziativa, ciò che era solo un progetto, si è concretizzato, dimostrando che se da un lato è importante rimanere legati alla tradizione, dall’altro lato bisogna sempre essere proiettati verso le innovazioni soprattutto se contribuisco a portare benefici per l’ambiente.

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Ambiente

Un contributo all’ambiente e un giusto riconoscimento  al lavoro dei panettieri

"Con questa iniziativa non abbiamo la pretesa di risolvere il problema, ma di dare un contributo  all’ambiente e un giusto riconoscimento al pane e al lavoro dei panettieri". 

Graziano Monetti - Direttore Confcommercio Como

 

Il pane, elemento semplice, che passa quasi inosservato proprio per la sua semplicità! Diamo per scontato che ci sia e per questo forse ci permettiamo di sprecarlo. Ogni giorno in Italia si producono 72.000 quintali di pane di cui ne vengono acquistati 59.000, mentre 13.000 rimangono invenduti ovvero, non raggiungono neppure le nostre tavole (dati Adoc, Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori). Ma sappiamo cosa si nasconde dietro a 13.000 quintali di pane invenduto?

Il pane è fatto di acqua per irrigare le distese di grano, per la lavorazione dell’impasto, per la pulizia dei macchinari; è fatto di energia per arare i campi, per attivare i macchinari durante la lavorazione, per effettuare i trasporti sia della materia prima sia del pane e anche per produrre gli imballaggi.

E poi è fatto del lavoro instancabile dell’uomo, dell’agricoltore dedito ad arare i campi e dei panettieri, persone buone e dal cuore semplice, proprio come il pane appena sfornato. Si è sempre detto “il pane è vita” e allora come tale va valorizzato.

Grazie al recupero e all’impiego del pane invenduto proveniente da panetterie e punti di ristorazione, si ricava buona parte del fermentabile necessario alla produzione di birra. Si tratta di circa il 25% di malto risparmiato, in quanto gli zuccheri necessari alla fermentazione arrivano dal pane, permettendo un vero e proprio risparmio di materie prime, riducendo l’impatto ambientale e soprattutto contribuendo alla valorizzazione del pane.

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Un po' di storia

Le origini della birra prodotta con il pane 

Il pane ha origini antichissime risale all’era preistorica, in cui un pane primordiale veniva preparato con  acqua e semi.  Con la scoperta dei cereali, la lavorazione diventò più articolata.
Il pane era usato dagli antichi Egizi, presso i Greci e  rientrava già nell’alimentazione dei Romani.  Il primo negozio di pane fu aperto a Roma nel 15 a.C. e da quel momento si è diffuso in tutto il continente.    Nel Medioevo ogni signore possedeva un forno, un mulino e delle persone dedicate alla lavorazione e cottura del pane.

Quante volte ci è capitato di mettere nel presepe una statuina con una pala in mano intento a infornare l’impasto!

Se pensiamo che la birra sia una bevanda moderna, ci sbagliamo! L’idea di usare il pane raffermo per produrre la birra risale all’antico Egitto; la ricetta ha origini babilonesi ed è stata trovata da Tristam Stuart durante una sua visita ad un birrificio belga.

Mentre un tempo era l’unico processo per poter ottenere la bevanda, oggi invece viene riproposto sia per recuperare prodotti di ottima qualità invenduti sia per risparmiare energia e sottrarre campi di grano alle coltivazioni intensive.

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Corsi on-line

Raccontare la Birra del Lago di Como - Formazione dedicata 

Bread Beer Lago di Como porta con se una storia che merita di essere raccontata per valorizzare il prodotto al meglio. Confcommercio Como, non ha trascurato questo importante passaggio e ha previsto dei webinar aperti a tutti gli associati interessati a proporre il prodotto nei loro locali.

Il primo webinar è già online sul canale youtube di Confcommercio Como!

Webinar 1: Bread Beer Lago di Como: quando una birra particolare richiede un venditore speciale

Bread Beer Lago di Como Pairing

In collaborazione con il Centro di Formazione Professionale di Como nasce  il ricettario "Bread Beer Lago di Como Pairing": 5 proposte di aperitivo e un menù completo, dall'antipasto al dolce, da abbinare al gusto unico della Birra del Lago di Como.

Il menù ideato dai ragazzi del CFP di Como è stato tradotto in 6 lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, polacco e russo) e si ispira ai prodotti e alle ricette della tradizione del territorio comasco. “E’ un’opportunità importante per la scuola e per i ragazzi – ha commentato Antonella Colombo, direttrice del Cfp di Como – Ha dato un impulso importante ai ragazzi perché noi lavoriamo sempre con delle commesse reali". Leggi l'intervista completa alla dott.ssa Antonella Colombo.

I panificatori Associati coinvolti

Questa birra è prodotta con il pane recuperato dai panettieri:

lotto 256.21
Ogni dì di agostoni P. e F. – Mariano Comense (Co)
Beretta il Fornaio – Como
Golosità di Rigamonti Roberto & C. – Como
Panificio Silvani Oliviero - Como
Il Fornaio di L. e N. Corbella – Lomazzo (Co)
Panificio F.lli Passalacqua – Olgiate Comasco (Co)

lotto 213.22
Ogni Dì di Agostoni P. e F. – Mariano Comense (Co)
Panificio Pasticceria Galli Walter di Galli Marco e C.- Dongo (Co)
Golosità di Rigamonti Roberto & C. – Como
Panificio Cattaneo di Cattaneo Maria Pia & C.– Cabiate (Co)
Il Forno di Alice di Casiraghi Pietro e C. – Inverigo (Co)
Mambretti Fornaio Pasticciere – Inverigo (Co)
Panificio Vago di Vago Paolo e Walter – Bregnano (Co)
Panificio F.lli Passalacqua di Luana e Lorena Passalacqua & C. – Olgiate Comasco (Co)
Il Fornaio di Luigi e Nadia Corbella – Lomazzo (Co)

Scopri il progetto sul nostro canale youtube!

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