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Pubblici esercizi: semplificazione autorizzazione paesaggistica

tavolini
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Il 6 aprile p.v. entrerà in vigore il D.P.R. 13 febbraio 2017 n. 31 “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura semplificata”.

Per quanto riguarda gli interventi di interesse del settore viene finalmente stabilito a livello nazionale che per l’installazione in aree vincolate di elementi facilmente rimovibili, quali tende, pedane, elementi ornamentali, ecc. all’esterno di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande non è necessaria in nessun caso l’autorizzazione paesaggistica (cfr. allegato A del DPR lett. A.17), con notevole semplificazione degli adempimenti per la richiesta del suolo pubblico, che rimane ferma come prima

accennato, nonché risparmio di tempo e denaro.

In tale dicitura sembra potersi ritenere pacifico l’inserimento anche di tavolini e sedie, in quanto elementi di arredo a bassissimo impatto, benché non esplicitamente inseriti nel testo.

Saranno invece soggetti al procedimento di autorizzazione paesaggistica semplificata gli interventi:
1. verande e strutture in genere (dehors) tali da configurare spazi chiusi all’esterno delle attività di somministrazione;
2. installazione di manufatti amovibili o di facile rimozione, consistenti in opere di carattere non stagionale e a servizio della balneazione, quali chioschi, servizi igienici e cabine;
3. prima collocazione ed installazione dei predetti manufatti amovibili o di facile rimozione aventi carattere stagionale.

Esclusione dell’autorizzazione paesaggistica per lo smontaggio e rimontaggio periodico di ogni tipo di struttura stagionale munita di autorizzazione paesaggistica.

Altre fattispecie che intessano il settore dei pubblici esercizi riguardano:
 l’integrazione o la sostituzione di vetrine (A.2/B.3);
 il consolidamento statico degli edifici a fini antisismici e/o adeguamento alla normativa di
riferimento (A.3/B.5);
 interventi per l’eliminazione di barriere architettoniche (A.4/B.6);
 installazione di insegne per esercizi commerciali e altre attività economiche (A.23/B.36).

Infine, si segnala la lettera A.16 che esenta dall’autorizzazione paesaggistica le occupazioni temporanee di suolo privato, pubblico o di uso pubblico mediante installazione di strutture o manufatti semplicemente ancorati al suolo senza opere murarie o di fondazione, per manifestazioni, spettacoli, eventi o per esposizioni e vendita di merci, per il solo periodo di svolgimento della manifestazione, comunque non superiore a 120 giorni nell’anno solare. In particolare, questa disposizione interesserà presumibilmente sagre ed eventi similari.

Scarica il testo del D.P.R completo

Gli uffici sono a disposizione per qualsiasi approfondimento

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