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Privacy: e-mail e smartphone aziendali vietati i controlli indiscriminati

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Il Garante per la Privacy, con Newsletter n. 424 del 17 febbraio 2017, ribadisce che il datore di lavoro non può accedere in maniera indiscriminata alla posta elettronica o ai dati personali contenuti negli smartphone in dotazione al personale.

Il datore di lavoro ha la facoltà di verificare l’esatto adempimento della prestazione professionale ed il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro da parte dei dipendenti ma deve in ogni caso salvaguardarne la privacy, libertà e dignità, attenendosi ai limiti previsti dalla normativa la quale non consente, anche indirettamente, il controllo massivo, prolungato e indiscriminato dell'attività del lavoratore.

E’ inoltre obbligatorio che i lavoratori siano sempre informati in modo chiaro e dettagliato sulle modalità di utilizzo degli strumenti aziendali e sulle eventuali verifiche previste.

Il Garante rimarca che il divieto vale anche successivamente alla eventuale cessazione del rapporto di lavoro per le caselle di posta mantenute attive, per le quali occorre altresì segnalare ai mittenti che le stesse non sono più nella disponibilità del lavoratore cessato.

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