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Fallimento Qui!Group S.p.a. – aggiornamento

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L’importanza delle ripercussioni derivanti dal fallimento della Qui!Group S.p.a. per le imprese rappresentate, suggerisce un breve riepilogo di quanto accaduto sino ad ora in ordine alla gestione della procedura stessa.

A seguito della dichiarazione di fallimento da parte del Tribunale di Genova con sentenza pubblicata il 7 settembre 2018, in data 20 febbraio 2019 si è svolta la prima udienza di verifica del passivo. Visto l’alto numero delle domande pervenute, sono state necessarie altre quattro udienze, l’ultima delle quali si è tenuta lo scorso 10 luglio e ha visto la dichiarazione di esecutività dello stato passivo. In altri termini, la procedura di verifica delle domande c.d. “tempestive” (vale a dire quelle presentate fino a 30 giorni prima della citata udienza del 20 febbraio 2019) si è conclusa e, tutti i creditori ammessi al passivo dal giudice delegato, hanno acquisito il diritto a concorrere sull'attivo già realizzato (e che verrà realizzato anche in seguito) dal fallimento. Concretamente, le somme a cui hanno diritto i creditori ammessi verranno attribuite mediante piani di riparto parziali predisposti dai curatori che, stante alcune anticipazioni, dovrebbero iniziare nel 2020.

E’ bene ricordare che la ripartizione avviene secondo l’ordine dei privilegi previsti dal codice civile, dunque con priorità in favore dei creditori privilegiati (lavoratori dipendenti, erario e contributi ecc.) e, solo successivamente, dei chirografari, come quelli della categoria rappresentata.

Il 10 settembre 2020 costituisce il termine ultimo per insinuarsi al passivo e richiedere la soddisfazione del credito vantato nei confronti della Qui!Group S.p.a..

Inoltre si fa presente che, ai sensi dell’art. 101, comma 1 della legge fallimentare, fino al 10 settembre 2020 possono essere presentate domande di ammissione al passivo c.d. “tardive”. Tuttavia, tenendo presente che, attualmente, seguendo la scansione di legge, la prima udienza di esame delle tardive dovrebbe essere fissata a novembre, si suggerisce di attivarsi fin da subito per veder esaminata la propria domanda in tale udienza. Ciò in quanto è necessario depositarla entro trenta giorni prima della data che sarà effettivamente stabilita dal giudice delegato.

Come noto, nelle scorse settimane da vari organi di stampa è stata diffusa la notizia secondo cui il Sig. Gregorio Fogliani, Vice presidente e fondatore della Qui!Group S.p.a., è stato oggetto di misure preventive, attuatesi anche tramite il sequestro preventivo su conti, immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 80 milioni di euro. In merito va precisato che non si può fare affidamento sul fatto che tale patrimonio possa essere destinato al ristoro dei creditori della Qui!Group S.p.a., in quanto la prima finalità del sequestro è giungere allo confisca da parte dello Stato.

Si ricorda quindi che è ancora possibile insinuarsi al passivo.

Fipe, come noto, già particolarmente attiva su questo tema, continuerà a perseverare anche nelle proprie azioni politiche volte a stimolare una complessiva riorganizzazione del mercato dei buoni pasto.

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