HomeImprese newsEmergenza Coronavirus – modificato l’elenco dei paesi di provenienza che rappresentano un rischio

Emergenza Coronavirus – modificato l’elenco dei paesi di provenienza che rappresentano un rischio

obbligo tampone rientro

L'Ordinanza del Ministro della Salute del 07 ottobre 2020 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 08/10/2020,  ha modificato  ulteriormente l’Ordinanza del 21 settembre, per quanto riguarda l’elenco dei Paesi di provenienza, rientrando dai quali è necessario attenersi a determinate disposizioni.

INGRESSI IN ITALIA

Le persone che intendono fare ingresso in Italia e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in: Belgio, Francia, Paesi Passi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Spagna, devono:

  • attestare di essersi sottoposte nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia a test molecolare o antigenico, a mezzo di tampone, risultato negativo; in alternativa sottoporsi, a tale test al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, oppure, entro 48 ore dall’ingresso, nella ASL competente, restando, nel frattempo in isolamento;
  • comunicare il proprio ingresso in Italia al dipartimento prevenzione della ASL territorialmente competente.

Non sono più tenute a tali adempimenti le persone che entrano in Italia da Croazia, Grecia e Malta.

Sono esclusi da tali obblighi i seguenti soggetti e fattispecie:

  • equipaggio dei mezzi di trasporto; personale viaggiante; spostamenti da e verso San Marino e Vaticano; ingressi per motivi di lavoro, regolati da speciali protocolli di sicurezza.
  • soggiorni brevi in Italia di 120 ore per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza; transiti in Italia con mezzi privati, di durata non superiore a 36 ore; cittadini e residenti degli Stati indicati negli elenchi A, B, C e D dell’allegato 20, in ingresso per motivi di lavoro; personale sanitario; lavoratori transfrontalieri; personale di imprese e enti con sede legale o secondaria in Italia, per spostamenti all'estero per motivi di lavoro di durata non superiore a 120 ore; funzionari e agenti dell’Unione Europea, o di organizzazioni internazionali, diplomatici, personale delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e della polizia di stato nell'esercizio delle proprie funzioni; alunni e studenti frequentanti un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora nel quale rientrano almeno una volta a settimana.

In caso di insorgenza di sintomi da Covid-19, rimane l’obbligo di darne tempestiva comunicazione all’autorità sanitaria e di rimanere in isolamento fiduciario in attesa di ricevere relative disposizioni.

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