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Contributo a fondo perduto: dal 15 giugno via alla presentazione delle istanze

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Pubblicato il provvedimento per la presentazione delle istanze per ottenere il contributo a fondo perduto causa Covid-19

Il 10 giugno 2020 è stato  pubblicato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 230439/2020 che definisce le modalità ed i termini di presentazione delle istanze per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’ art. 25 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (decreto “Rilancio”).

L'istanza può essere trasmessa elettronicamente a partire dal 15 giugno 2020 e non oltre 13 agosto 2020

 Il contributo viene riconosciuto qualora siano soddisfatti i seguenti requisiti:

  • inizio dell’attività in data antecedente il 1° maggio 2020;
  • ammontare di ricavi o compensi, nel 2019, non superiori a 5 milioni di euro;
  • ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019.

Questa condizione, tuttavia, non deve essere rispettata nei due casi elencati di seguito:

  1. se il soggetto richiedente ha iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2018;
  2. se il soggetto al 31 gennaio 2020, data di dichiarazione dello stato di emergenza “Covid-19”, aveva il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti da eventi calamitosi con stato di emergenza ancora in atto.

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Tali ricavi dovranno essere indicati solo per fasce, senza necessità di indicazione puntuale.

Viene, comunque, garantito un contributo minimo per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

Nel caso in cui l’Istanza sia stata accolta ai fini del pagamento, non è possibile trasmettere ulteriori istanze, salvo quella eventuale di rinuncia. L’invio di una istanza in sostituzione della precedente è quindi possibile solo prima che venga attestato l’accoglimento ai fini del pagamento.

Scarica il modello per la presentazione della domanda.

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