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World Water Day: Acqua bene prezioso, acqua bene comune

L’acqua è un bene inestimabile, fonte di vita, ma deve essere usata in maniera intelligente, senza sprechi inutili e questo non sempre accade.

Il consumo di acqua è aumentato a dismisura: all’inizio del ‘900 si consumava nel mondo un decimo dell’acqua che si consuma attualmente con l’aggravante che oggi l’inquinamento rende inutilizzabile per uso potabile una sempre maggiore quantità di acqua, soprattutto nelle zone più povere del mondo.

La giornata mondiale dell'acqua è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all'interno delle direttive dell'Agenda 21, programma di azione sui temi dello sviluppo sostenibile "da qui al XXI secolo", risultato della conferenza di Rio ed ha luogo ogni 22 marzo.

In occasione del World Water Day, questo il nome originario, le Nazioni Unite chiedono a tutti gli Stati membri di lavorare su questo tema e in tutto il mondo si organizzano ogni anno attività di sensibilizzazione e promozione affinché il diritto all’acqua possa essere sempre più rispettato.

Questa giornata, vuole sensibilizzare le persone a preservare il patrimonio naturale, nel nostro caso quindi il Lago di Como, sia in termini di riduzione degli sprechi d'acqua che di abbattimento delle fonti inquinanti, in chiave di valorizzazione e tutela.

Anche il territorio del Lago di Como infatti subisce gli effetti dei cambiamenti climatici: differente distribuzione stagionale delle precipitazioni, sensibile diminuzione delle precipitazioni nevose (a basse e medie quote), incremento dei fenomeni estremi (precipitazioni intense/alluvioni), sensibile aumento dei periodi di siccità e delle ondate di calore estive.

È quindi sempre più evidente la necessità di un coordinamento nell'uso della risorsa idrica, tra: produzione di energia, irrigazione per l'agricoltura, erogazione di acqua in ambito domestico, tutela della biodiversità e dell’ecosistema lacustre, trasporti (navigazione pubblica o da diporto), turismo, impiego nei processi manifatturieri.

L'intensificazione di siccità e di magre, rende sempre più frequenti e prolungati i periodi di basso livello lacuale, causando numerosi danni: sponde lacustri (fenomeni diffusi di instabilità e crolli), navigazione da diporto (porti e darsene in secca), navigazione pubblica (difficoltà di attracco ai pontili), pesca professionale (perdita di nuove produzioni stagionali), ecosistema lacustre (aumento delle esplosioni algali) , peggioramento della qualità delle acque, turismo (alberghiero, extra alberghiero, giornaliero).

Per il settore turistico l’acqua è di cruciale importanza, un bene e una risorsa. In questo scenario, la questione della gestione delle risorse idriche, diventa una questione globale, proprio come lo è il turismo; le due cose non possono essere più essere considerate indipendenti l’una dall’altra: le iniquità nel consumo dell’acqua nelle località turistiche, sono spesso caratterizzate dalla privazione delle comunità locali dell’acceso e uso dell’acqua; dalla mancata tutela e protezione dei diritti sull’acqua da garantire alle popolazioni residenti; dallo spreco e da un consumo sproporzionato alle necessità, a fronte di 800.000 milioni di persone sulla Terra senza accesso all’acqua potabile allo stato attuale.

Per info dettagliate sul programma degli eventi, visita il sito http://www.co.camcom.it/ 

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