HomeImprese newsVoucher turismo: modifica delle disposizioni per le strutture ricettive

Voucher turismo: modifica delle disposizioni per le strutture ricettive

voucher turismo

imposta di soggiorno strutture ricettiveIn sede di conversione del decreto-legge rilancio, ed in ottemperanza all’invito dell’Autorità per la Concorrenza ed il Mercato e della Commissione europea, il Parlamento ha provveduto a modificare l’articolo 88 bis del decreto-legge “cura Italia” anche nella parte applicabile ai contratti di soggiorno.

Con le modifiche introdotte, nei casi di sopravvenuta impossibilità della prestazione a causa dell’emergenza COVID-19, ai sensi dell’articolo 1463 del Codice civile, la struttura ricettiva, entro 30 giorni dalla comunicazione del cliente, procede al rimborso del corrispettivo versato per il soggiorno ovvero all’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione.

Viene confermata la possibilità per le strutture ricettive che hanno sospeso o cessato l’attività, in tutto o in parte, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, di offrire al cliente un servizio sostitutivo di qualità equivalente, superiore o inferiore con restituzione della differenza di prezzo, oppure di procedere al rimborso del prezzo o, altrimenti, di emettere un voucher, che potrà essere utilizzato entro 18 mesi, anziché un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante.

Anche nel caso di pacchetti turistici, si prevede che il voucher rilasciato dagli organizzatori abbia durata minima di 18 mesi dalla sua emissione. Le strutture ricettive procedono al rimborso del corrispettivo versato in favore del soggetto dal quale hanno ricevuto il pagamento oppure all'emissione in suo favore di un voucher di pari importo da utilizzare entro 18 mesi dall'emissione.

Relativamente ai viaggi e iniziative di istruzione sospesi a causa dell’emergenza COVID-19, ai casi in cui si prevede l’obbligo di restituzione della somma versata, senza emissione di voucher, si aggiungono i soggiorni di studio degli alunni del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado nell’ambito dei programmi internazionali di mobilità studentesca riferiti agli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021.

Si prevede inoltre che, per tutti i rapporti inerenti ai contratti di soggiorno instaurati con effetto dall’11 marzo 2020 al 30 settembre 2020, in caso di recesso esercitato entro il 31 luglio 2020, anche per le prestazioni in favore di contraenti provenienti dall’estero, quando le prestazioni non sono rese a causa degli effetti derivanti dallo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, la controprestazione già ricevuta possa essere restituita mediante un voucher di pari importo emesso entro 14 giorni dalla data di esercizio del recesso e valido per 18 mesi dall’emissione.

Si conferma la disposizione che consente l’emissione dei voucher senza alcuna forma di accettazione da parte del destinatario. Il voucher può essere emesso e utilizzato anche per servizi resi da un altro operatore appartenente allo stesso gruppo societario. Può essere utilizzato anche per la fruizione di servizi successiva al termine di validità, purché le relative prenotazioni siano state effettuate entro il termine di validità.

Si conferma inoltre l’applicazione della disposizione ai casi in cui il soggiorno sia stato acquistato o prenotato per il tramite di un'agenzia di viaggio o di un portale di prenotazione, anche in deroga alle condizioni pattuite.

La durata della validità dei voucher pari a 18 mesi si applica anche ai voucher già emessi. In ogni caso, decorsi 18 mesi dall’emissione, per i voucher non usufruiti né impiegati nella prenotazione dei servizi, la struttura ricettiva dovrà rimborsare, entro 14 giorni dalla scadenza, l’importo versato.

Condividi