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Smart Working: approvato il decreto attuativo

smart working decreto attuativo

smart workingLo scorso 16 marzo la Giunta ha approvato la delibera che estende la possibilità di presentare domanda di contributo sull’Avviso pubblico per l’adozione di piani aziendali di smart working anche ai datori di lavoro che hanno introdotto il lavoro agile per i propri dipendenti nel periodo dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, a partire dal 25 febbraio 2020 per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020 a condizione che:

  • presentino domanda di contributo, al momento dell’apertura del sistema informativo di Regione Lombardia a partire dal 2 aprile 2020 e fino al 15 dicembre 2021;
  • abbiano assolto agli obblighi previsti dall’art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020;
  • rispettino i requisiti e le prescrizioni previste dall’avviso e documentino di avere adottato lo smart working in via definitiva con un regolamento aziendale.

Oggi 20 marzo è stato pubblicato sul BURL Serie Ordinaria n. 12 a pag. 47 il decreto attuativo 18 marzo 2020 n. 3516 con il quale, tra l’altro, è stata approvata la versione integrale aggiornata dell’Avviso pubblico di cui al decreto dirigenziale n. 1942/2020 e la relativa domanda di finanziamento. Nella versione aggiornata dell’Avviso sono state inoltre introdotte alcune modifiche:

  • è stato rimosso il vincolo del doppio accreditamento (A e B) per l’operatore incaricato di supportare l’azienda nella realizzazione dell’intervento Azione A);
  • per favorire l’accesso anche da parte delle aziende che, in base al settore di appartenenza, svolgono attività prevalentemente non telelavorabili, è stato ridefinito il vincolo del numero minimo di dipendenti da inserire nel progetto pilota;

Sono state, inoltre, inserite alcune precisazioni:

  • Ai fini del riconoscimento della spesa, è stato meglio specificato che tutti gli interventi previsti all’azione A) (ivi compreso il servizio di supporto alla stesura del piano di smart working) devono essere rendicontati attraverso il timesheet da cui si evinca che è stata svolta l’attività di consulenza/affiancamento al management e/o ai dipendenti;
  • In coerenza con la finalità di innovazione organizzativa dell’Avviso, il Piano aziendale di smart working adottato attraverso l’Accordo aziendale sottoscritto o il Regolamento aziendale approvato dovrà avere una validità minima biennale;
  • I soggetti beneficiari dell’agevolazione non possono rivolgersi per la fruizione del voucher ad Operatori accreditati con i quali esiste un vincolo in linea con la definizione di “impresa unica”.

Scarica il testo dell’Avviso aggiornato e la domanda di finanziamento. Gli altri documenti da compilare e trasmettere telematicamente sono reperibili sul sito www.fesr.regione.lombardia.it.

 

 

 

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