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Pubblicato il bando Safe Working – Io riapro sicuro

bando safe working

bando io riapro sicuroLe domande di contributo corredate dalla rendicontazione potranno essere presentate a far data dal  28 maggio alle ore 10:00. Sarà possibile inoltrare richiesta di contributo solo dopo aver effettuato l’investimento e ultimato i lavori di installazione, allegando i relativi giustificativi di spesa.

Ricordiamo che il bando è rivolto: ai pubblici esercizi (bar e ristoranti) e a tutti i settori del commercio, dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi e dell’istruzione, che sono stati oggetto di chiusura obbligatoria; alle imprese la cui attività era tra quelle consentite, ma che hanno deciso di introdurre il lavoro agile per tutti i dipendenti; alle microimprese del settore dello sport.

È possibile scaricare l'elenco dei codici ATECO che potranno aderire al finanziamento ai link seguenti

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili interventi relativi a:

  • acquisto di macchinari per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;
  • acquisto di strumenti di aerazione, sia tramite apparecchi di filtraggio e purificazione dell’aria, sia attraverso sistemi di aerazione meccanica alternativi al ricircolo;
  • acquisto di strumenti di igienizzazione per i clienti/utenti, per i prodotti commercializzati e per gli spazi che prevedono la presenza per un tempo superiore ai 15 minuti da parte dei diversi clienti/utenti, anche in coerenza con le indicazioni delle Autorità Sanitarie;
  • realizzazione di interventi strutturali o temporanei nonché acquisto di arredi atti a garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale prescritte dalla normativa sia tra i lavoratori che tra i clienti/utenti;
  • acquisto di prestazioni e/o strumenti relativi al monitoraggio e controllo dell’affollamento dei locali;
  • acquisto di strumentazione atta a misurare la temperatura corporea a distanza (es. termoscanner all’ingresso degli esercizi):
  • sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;
  • predisposizione di strumenti di comunicazione (segnaletica);
  • interventi formativi sulle prescrizioni e sui protocolli da adottare nell’ambito dell’esercizio di attività anche in complementarietà con le iniziative che saranno attivate da altri soggetti pubblici (es. INAIL).

SPESE AMMISSIBILI

Spese in conto capitale

  1. macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;
  2. apparecchi di purificazione dell’aria, anche portatili;
  3. interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura, solo se finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria;
  4. interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali;
  5. strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio (parafiato, separé, dehors ecc.);
  6. termoscanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica;
  7. strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti/utenti, per i prodotti commercializzati (es. ozonizzatori o lampade UV per sanificare capi di abbigliamento) e per gli spazi che prevedono la presenza per un tempo superiore ai 15 minuti da parte dei diversi clienti/utenti (es. vaporizzatori per sanificare camerini, cabine estetiche, aule etc.), anche in coerenza con eventuali indicazioni delle Autorità Sanitarie;
  8. attrezzature, software e/o strumenti relativi al monitoraggio e controllo dell’affollamento dei locali;

Spese in conto corrente

  1. dispositivi di protezione individuale rischio infezione COVID-19 (es. mascherine chirurgiche o filtranti, guanti in nitrile o vinile, occhiali, tute, cuffie, camici, soluzione idroalcolica igienizzante mani e altri DPI in conformità a quanto previsto dalle indicazioni della autorità sanitarie) e , nel limite di 1.000 euro per impresa.
  2. servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti, nel limite di 2.000 euro per impresa;
  3. strumenti di comunicazione e informazione (cartellonistica, segnaletica);
  4. costi per tamponi per il personale dipendente o altri strumenti diagnostici comunque suggeriti dal medico competente in conformità alle indicazioni dell’Autorità Sanitaria, nel limite massimo di 1.000 euro per impresa;
  5. spese di formazione sulla sicurezza sanitaria, sulle prescrizioni e sui protocolli da adottare nell’ambito dell’esercizio di attività anche in complementarietà con le iniziative che saranno attivate da altri soggetti pubblici come l’INAIL, nel limite di 2.000 euro per imprese.

La procedura di accesso al contributo è esclusivamente telematica tramite il sito webtelemaco.infocamere.it. Le istruzioni per profilarsi e compilare la domanda sono disponibili su www.unioncamerelombardia.it - sezione “Bandi e contributi alle imprese”.

Per ulteriori informazioni prendete contatti con i nostri Uffici, scrivendo a info@confcommerciocomo.it o telefonando al numero 031/2441 (Rif. Katia Milani).

 

 

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