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Provincia di Como in zona arancione “RAFFORZATA” dal 3 marzo

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Lombardia zona arancione regoleDal 3  al 10 marzo compreso  tutti i comuni della provincia di Como e alcuni comuni delle province di Cremona, Mantova, Milano e Pavia sono collocate in zona arancione "rafforzata".  Sospesa la didattica in presenza, spostamenti vietati verso le seconde case; nessuna ulteriore restrizione per i negozi e per le attività di asporto e delivery. 

Il presidente di Regione Lombardia ha firmato due nuove ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto al COVID-19. In particolare, l’Ordinanza regionale n. 711 stabilisce la  http://climadat.es/?maltoza=bar-santiago-sevilla&b09=ba fascia arancione ‘rafforzata’  https://champex-immobilier.ch/931-dtgf21928-lieux-de-rencontre-gay-amiens.html per tutti i comuni della provincia di Como e per alcuni comuni delle province di Cremona, Mantova, Milano e Pavia. Le misure entrano in vigore il Nanuet 3 marzo fino al 10 marzo compreso, con eventuale proroga sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico.

Ai territori collocati in zona arancione "rafforzata" si applicano le misure previste per le fasce arancioni e in aggiunta ulteriori misure previste dalle Ordinanze regionali n. 705n. 711

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Vietati tutti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. All’interno del proprio comune è consentito spostarsi tra le ore 5 e le ore 22, senza dover motivare lo spostamento. Resta sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Per i comuni fino a 5.000 abitanti consentiti gli spostamenti dalle 5.00 alle 22.00 entro i 30 km dai confini comunali, esclusi però gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Vietato inoltre spostarsi verso le seconde case anche se ubicate in territori diversi da quelli collocati in zona arancione "rafforzata" elencati nelle Ordinanze.

Attività di ristorazione

Sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Consentito l’asporto  fino alle ore 18.00 per i bar e per enoteche e altre attività commerciali al dettaglio di vendita di sole bevande (codici ATECO 56.3 e 47.25) e fino alle ore 22 per le altre attività, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni, salvo il rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto.

Attività commerciali 

I negozi possono rimanere aperti rispettando le linee guida: contingentare gli ingressi, far mantenere il distanziamento minimo di sicurezza, esporre il cartello obbligatorio indicante il numero massimo di persone ammesse all'interno del punto vendita contemporaneamente. Restano chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno).

Istruzione

Sospensione della didattica in presenza per tutte le classi delle scuole elementari, scuole medie, scuole secondarie di secondo grado, istituzioni formative professionali. Sono inoltre sospese anche le scuole dell’infanzia. Sospesa la frequenza in presenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica. Sospese le attività di laboratorio nelle scuole di ogni ordine e grado.

Regione Lombardia torna in zona arancione – Le regole generali dal 1° marzo

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