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Post voucher: le nuove prestazioni occasionali

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Le nuove prestazioni occasionali disciplinate dalla L. n.96/2017 rappresentano la fattispecie individuata dal legislatore per sostituire il lavoro accessorio abolito il 17 marzo scorso.

Due gli strumenti previsti: il Contratto di prestazione occasionale e il Libretto famiglia.

IL CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE

Il contratto di prestazione occasionale denominato “Cpo” è il contratto mediante il quale un utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità.

Possono fare ricorso al Cpo professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata nonché amministrazioni pubbliche ed imprese agricole con specifici vincoli.

LIMITI ALL’UTILIZZO

  1. Le prestazioni occasionali non possono dar luogo nel corso di un anno civile:
    • a compensi di importo complessivamente superiore a 5000,00 euro per ciascun PRESTATORE (con riferimento alla totalità degli utilizzatori) e per ciascun UTILIZZATORE (con riferimento alla totalità dei prestatori);
    • a compensi di importo superiore a 2500,00 euro per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.
  2. Non è ammesso il ricorso al Cpo ai datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

Per informazioni sulla disciplina e gli ulteriori limiti previsti dalla normativa, contattare il n. 031.2441 (Rif. Roberta Bazzanini)

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