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Oliere antirabbocco: nuova normativa

A seguito della pubblicazione delle nuove disposizioni concernenti la violazione dei Regolamenti europei inerenti la commercializzazione dell’olio di oliva vengono modificati i precedenti sistemi sanzionatori.

Le nuove sanzioni, incrementate rispetto alle precedenti, sono state previste per la violazione delle disposizioni sulla capacità massima dei recipienti commercializzabili (che devono avere capacità massima non superiore a 5 L) e per l’irregolarità sull’etichettatura delle confezioni. Per quanto concerne l’obbligo dell’utilizzo di confezioni anti-rabbocco proposte ai clienti, sono state previste, per i trasgressori, sanzioni amministrative pecuniarie da € 800 a € 4800.

Viene inoltre stabilito che l'indicazione di origine delle miscele di oli di oliva originari di più di uno Stato membro dell'Unione o di un Paese terzo, oltre a essere stampata ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo, deve essere stampata in un punto evidente in modo da essere visibile, chiaramente leggibile e indelebile, senza essere in nessun modo nascosta, oscurata, limitata o separata da altre indicazioni scritte o grafiche o da altri elementi suscettibili di interferire.

Rispetto alla precedente formulazione, viene così soppresso l'obbligo di riportare la dicitura "con diversa e più evidente rilevanza cromatica rispetto allo sfondo, alle altre indicazioni e alla denominazione di vendita".

Viene, inoltre, sostituito il comma 1 dell'art. 7, che stabiliva che il termine minimo di conservazione per gli oli di oliva vergini non potesse essere superiore a diciotto mesi dalla data di imbottigliamento. Si stabilisce adesso che il termine minimo di conservazione debba essere indicato con la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro il" quando la data comprende l'indicazione del giorno, oppure "da consumarsi preferibilmente entro fine" negli altri casi

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