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Modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese di riqualificazione energetica di parti condominiali

condominio-cessione del credito

condominioProvvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 23 marzo 2016.

Il Provvedimento, ha reso noto le modalità di cessione del credito relativo alla riqualificazione energetica da parte di contribuenti ricadenti nella "no tax area" ai fornitori che hanno eseguito i lavori su parti comuni dell'edificio.

Come noto, la disposizione è stata introdotta dalla legge di Stabilità 2016 (art. 1, c. 74 della L. n. 208 del 2015) e permette ai contribuenti che non versano Irpef e sostengono spese per interventi di riqualificazione energetica su parti comuni di edifici, di cedere, ai fornitori che hanno sostenuto i lavori, il credito come forma di pagamento.

La nuova norma riguarda esclusivamente:

  • le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli edifici (per le quali spetta la detrazione dall'imposta lorda, ai sensi dell'articolo 1, commi 344 e ss. della legge n. 296 del 2006, stabilita, per l'anno 2016, nella misura del 65% delle spese stesse);
  • i soli contribuenti che ricadono nella cd. no tax area, cioè i possessori di redditi esclusi dalla imposizione ai fini dell'IRPEF o per espressa previsione o perché l'imposta lorda è assorbita dalle detrazioni di cui all'art. 13 del TUIR. I predetti contribuenti non potrebbero, in concreto, fruire della detrazione spettante per interventi di riqualificazione energetica in quanto la stessa spetta fino a concorrenza dell'imposta lorda;
  • i fornitori che hanno eseguito i lavori, che ricevono il credito a titolo di pagamento della quota di spese a loro carico.

Secondo quanto stabilito dal provvedimento:

  • la situazione di incapienza del contribuente deve sussistere nel periodo d'imposta 2015;
  • il credito cedibile, pari al 65% dei costi a carico del singolo condomino in base alla tabella millesimale di ripartizione, riguarda le spese sostenute nel 2016, anche se riferite a interventi iniziati in anni precedenti.

È necessario che il condominio effettui, entro il 31 dicembre 2016, il pagamento delle spese corrispondenti alla parte non ceduta sotto forma di credito mediante l'apposito bonifico bancario o postale.

Per effettuare la cessione del credito, la volontà dei condomini interessati deve risultare dalla delibera assembleare che approva i lavori oppure, in alternativa, da una specifica comunicazione inviata successivamente al condominio. Quest'ultimo dovrà annunciare tale volontà ai fornitori che, a loro volta, dovranno rispondere al condominio, in forma scritta, di accettare la cessione del credito, a titolo di parziale pagamento del corrispettivo.

Circa gli obblighi comunicativi, il provvedimento prevede che il condominio è tenuto a trasmettere mediante apposita comunicazione telematica all'Agenzia delle Entrate:

  • il totale della spesa sostenuta nel 2016 per lavori di riqualificazione energetica su parti comuni;
  • l'elenco dei bonifici effettuati per il pagamento di dette spese;
  • il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l'importo del credito ceduto da ciascuno;
  • il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l'importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi.

La suddetta comunicazione va effettuata, a pena di decadenza, telematicamente, tramite Entratel o Fisconline ed entro il 31 marzo 2017.

Il credito ceduto è fruibile dal fornitore in 10 quote annuali di pari importo, a partire dal 10 aprile 2017. La quota del credito che non è fruita nell'anno è utilizzabile negli anni successivi e non può essere chiesta a rimborso.

Il suddetto credito è utilizzato esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, tramite modello F24 da presentare esclusivamente tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, pena il rifiuto dell'operazione di versamento. Spetterà ad una Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate istituire il codice tributo da inserire nell'F24.

Il provvedimento infine, disciplina i controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate:

  • se viene accertato che la detrazione non spetta (anche parzialmente), il relativo importo, maggiorato di interessi e sanzione, verrà recuperato nei confronti del condomino;
  • se viene accertata l'indebita fruizione (anche parziale) del credito, il relativo importo, maggiorato di interessi e sanzione, verrà recuperato nei confronti del fornitore.
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