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Salute e Lavoro possono convivere: la protesta di Confcommercio Como

Grande fermento nella sede di Confcommercio Como in Via Ballarini, dove continua e si accresce lo stato di agitazione da parte di tutte le categorie rappresentate dall’Associazione che non vogliono arrendersi di fronte alle disposizioni emanate dal Governo caratterizzate da continua incertezza.

Un dato tangibile è che le Imprese chiuse e rispetto delle regole restrittive, non sono servite a fermare i contagi e quindi Beckum dalla sede di Confcommercio Como viene lanciato un grido di allarme sintetizzato con una scritta sullo striscione appositamente affisso sulla facciata della sede dell’Associazione in Via Ballarini 12 a Como:  SALUTE E LAVORO POSSONO CONVIVERE

L Bordj Zemoura unedì 18 gennaio alle ore 11.00 consegnato simultaneamente a mano dai Presidenti, Vice Presidenti, Membri di Giunta, Consiglieri e componenti degli organi deliberanti della Confcommercio Como, un documento ufficiale per rappresentare le difficoltà delle Categorie https://elison.es/1351-dts32018-restaurante-dehesa-josé-luis.html al Prefetto di Como, al Presidente della CCIAA di CO-LC, al Presidente  dell’Amministrazione Provinciale, al Rappresentante di Regione Lombardia sede territoriale di Como, ai Sindaci di Como, Erba, Cantù, Mariano Comense, Menaggio, Olgiate Comasco.

Abbiamo voluto la simultaneità” spiega il Presidente Ciceri “per coinvolgere nello stesso modo tutte le Istituzioni affinché possano collaborare insieme per trovare le giuste soluzioni ed uscire tutti insiemi da questo difficile momento storico. Le misure adottate dal Governo per limitare gli assembramenti e contenere la pandemia, non sono servite a fermare l’aumento dei contagi nonostante le restrizioni imposte ai nostri associati che vedono vanificati sforzi e sacrifici fino ad oggi patiti” afferma il Presidente di Confcommercio Como.

Il malcontento colpisce in maniera trasversale quasi tutte le categorie, anche quelle alle quali è stato concesso di lavorare parzialmente in quanto i continui cambiamenti delle disposizioni da parte del Governo, non consentono di programmare la gestione delle attività.  “Poiché l’importanza della salute pubblica deve prevalere sull’economia” continua Ciceri “siamo consapevoli che un lockdown generalizzato possa rappresentare una possibile soluzione per arrestare il rischio epidemiologico, ma contemporaneamente devono essere garantiti puntuali e concreti ristori per tutte le categorie”. 

L’Associazione ritiene lecito proporre un ritorno al lavoro nel pieno e rigoroso rispetto delle disposizioni anti-Covid disposte dal Governo anche per non vanificare tutti gli investimenti imposti dal Governo stesso in questi ultimi mesi e che hanno determinato un ulteriore aggravio sull’economia delle attività già pesantemente penalizzate. “Il Lavoro è un diritto e un bene prezioso per tutti, come la Salute: entrambi si compensano e si integrano a vicenda” spiega ancora il Presidente Ciceri “nessuno deve rimanere solo o indietro perché solo uniti possiamo trovare la forza per riemergere da questa pandemia”.

Ricordiamo che FIPE Confcommercio Como, conscia dell’importante ruolo che rivestono i locali pubblici sia come luoghi di aggregazione dei residenti, sia come fondamentale servizio per i numerosi turisti che ogni anno giungono nel territorio, già nei mesi scorsi aveva stilato un proprio “Codice di Autoregolamentazione” finalizzato a mantenere un livello elevato di sicurezza sanitaria per il contrasto alla diffusione del coronavirus durante l’esercizio dell’attività, nonché a garantire una buona convivenza delle attività all’interno del contesto urbano di riferimento. Un codice per lavorare in sicurezza, ma ….per lavorare!

Durante questo periodo di emergenza sanitaria Confcommercio Como è sempre stata presente e a disposizione delle esigenze dei propri iscritti assistendoli anche nell’interpretazione dei Dpcm, illustrandoli agli associati e supportando gli stessi nell’applicazione.

Conosciamo tutti i sacrifici degli associati, le loro paure, le loro incertezze” conclude il Direttore Monettie li sosterremo perché tutti loro meritano una ricompensa per la forza e il coraggio che hanno saputo sempre dimostrare”!

 

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