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INPS: incentivo Occupazione Giovani – indicazioni operative (prima parte)

occupazione giovani
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L’Inps, con la Circolare 28 febbraio 2017 n. 40, illustra la disciplina relativa all’incentivo Occupazione Giovani e ne fornisce le indicazioni operative per la fruizione.

Datori di lavoro che possono accedere all’incentivo

L’incentivo può essere riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati che assumano personale senza esservi tenuti, a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori.

Non è, invece, possibile riconoscere l’agevolazione nei casi in cui il datore di lavoro non è libero di scegliere chi assumere, in conformità a quanto previsto dall’art. 31 del D. Lgs. n. 150/2015 che prevede che le agevolazioni non spettano nel caso in cui l’assunzione scaturisca da un obbligo di natura legale o contrattuale.

Lavoratori per i quali spetta l’incentivo

L’incentivo spetta per l’assunzione di giovani che si registrano al “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani”.

Possono registrarsi a Occupazione Giovani i giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni (cosiddetti NEET – Not [engaged in] Education, Employment or Training, cioè non inseriti in un percorso di studi o formazione – come previsto dall’art. 16 del Regolamento UE n.1304/13) e che risultano essere disoccupati ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n.150/2015.

Ambito territoriale di applicazione dell’incentivo

Occupazione Giovani trova applicazione per le assunzioni effettuate nell’intero territorio nazionale, ad esclusione di quelle che abbiano come sede di lavoro la Provincia Autonoma di Bolzano, ed è riconoscibile nei limiti delle risorse specificamente stanziate.

Rapporti incentivati

L’incentivo spetta per le assunzioni:
-a tempo indeterminato;
-a tempo determinato di durata pari o superiore a 6 mesi;
in entrambi i casi anche a scopo di somministrazione o in caso di rapporto a tempo parziale.

Rientrano nel campo di applicazione dell’agevolazione anche i rapporti di apprendistato professionalizzante.
L’incentivo è riconoscibile per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.
L’agevolazione può essere riconosciuta per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2017.

Rapporti non incentivati

Sono esclusi dal beneficio:

- i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
- i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca;
- i contratti di lavoro domestico;
- i contratti di lavoro intermittente;
- le prestazioni di lavoro accessorio.

In favore dello stesso lavoratore l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto di lavoro: una volta concesso, non è possibile rilasciare nuove autorizzazioni per nuove assunzioni effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall’effettiva fruizione del beneficio.

In deroga al suddetto principio, nelle ipotesi di proroga dei rapporti a tempo determinato, è possibile rilasciare una seconda autorizzazione per lo stesso lavoratore, nel rispetto della misura massima di incentivo riconoscibile per i rapporti a tempo determinato (pari ad euro 4.030,00).

Non ha, invece, diritto ad un ulteriore incentivo il datore di lavoro che assume a tempo determinato un lavoratore e poi trasforma il rapporto a tempo indeterminato, a prescindere dalla durata del precedente rapporto a termine.

Fine prima parte (la seconda parte sarà pubblicata lunedì 13 marzo 2017)

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