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IMU-TASI: tributi simili, regole di calcolo parzialmente diverse

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tassePer l’acconto della TASI, si applicano le aliquote stabilite dalla delibera intervenuta entro il 23 maggio e pubblicata sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il giorno 31 del medesimo mese; per l’IMU, invece, non è necessario consultare l’ultima delibera. D’altra parte l’acconto dell’IMU deve essere versato in ogni caso, anche in mancanza di delibera.

La TASI troverà applicazione per la prima volta nel 2014, mentre l’IMU è un’imposta già a regime. Della circostanza dovranno tenerne conto i possessori di immobili ubicati in Comuni che hanno già stabilito le relative aliquote. In questo caso la TASI (oltre l’IMU) dovrà essere versata entro la scadenza del 16 giugno prossimo.

Considerato il quadro normativo di riferimento, le regole per il versamento dei predetti tributi non possono che essere diverse.

Per la nuova TASI il primo acconto dovrà essere versato tenendo conto delle aliquote deliberate. Analogamente dovranno essere prese in considerazione le eventuali detrazioni stabilite dai Comuni. Infatti, diversamente dall’IMU, la legge istitutiva demanda esclusivamente ai Comuni la facoltà di stabilire possibili riduzioni dell’imposta. Non è prevista, come in passato (per l’IMU), la possibilità di beneficiare di una detrazione fissa pari a 200 euro. L’importo così determinato deve essere poi ridotto alla metà in quanto il versamento avente scadenza il 16 giugno prossimo è a titolo di acconto.

Invece le regole per determinare l’acconto dell’IMU (prima rata) sono diverse. Infatti, anche se il Comune ha deliberato (quindi ha stabilito le relative aliquote), il contribuente può applicare provvisoriamente le medesime aliquote valide per il periodo di imposta 2013. Successivamente, per il versamento che effettuerà a titolo di saldo (entro il 16 dicembre prossimo) potrà determinare il conguaglio a debito applicando le aliquote definite.

In buona sostanza in un caso, cioè per la TASI, si applicano le aliquote stabilite dalla delibera intervenuta entro il 23 maggio e pubblicata sul sito del MEF entro il giorno 31 del medesimo mese; invece per l’IMU non è necessario consultare l’ultima delibera. D’altra parte l’acconto dell’IMU deve essere versato in ogni caso anche in mancanza di delibera.

In pratica, le regole sono disomogenee e tale circostanza non faciliterà il compito dei contribuenti. Invece le regole torneranno ad essere coincidenti con decorrenza dall’anno 2015. In questo caso la TASI sarà al secondo anno di applicazione e quindi l’acconto potrà essere determinato applicando le aliquote dell’anno precedente.

Il quadro normativo di riferimento è stato completato con l’approvazione del c.d. Piano casa.

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