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Gestione rifiuti speciali – importanti modifiche

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Il Decreto legislativo N° 116 del 3 settembre 2020 ha introdotto, tra le altre prescrizioni, importanti modifiche nella gestione dei rifiuti speciali.

Tra le molteplici novità, anche la modifica dei soggetti obbligati alla tenuta del registro di carico scarico rifiuti. Di fatto il decreto armonizza i soggetti tenuti alla compilazione del registro, con i soggetti obbligati alla presentazione MUD.

Pertanto, sono esonerati dalla tenuta del registro di carico e scarico, solo per i rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di 10 dipendenti (tra questi andranno calcolati probabilmente anche i soci con busta paga).
Niente cambia per i produttori di rifiuti pericolosi, che dovranno continuare a compilare il registro e presentare annualmente la dichiarazione MUD, così come rimangono invariati i tempi entro i quali devono essere obbligatoriamente smaltiti tutti i rifiuti prodotti, pericolosi e non pericolosi.

  • Con cadenza trimestrale
  • Quando il quantitativo in deposito raggiunga complessivamente i 30 mq di cui al massimo 10 mq di pericolosi
  • Comunque almeno 1 volta all’anno
  • I rifiuti vanno raggruppati in categorie omogenee
  • Secondo le norme che disciplinano l’imballaggio e l’etichettatura

I registri, sempre integrati con i formulari, devono essere conservati 3 anni dalla data dell’ultima registrazione e non più per 5.

Nonostante l’esperienza fallimentare del SISTRI il nuovo decreto appena pubblicato (art. 188-bis) ci dice che la tracciabilità sarà garantita da un “Registro Elettronico Nazionale” gestito con il supporto tecnico dell’Albo Gestori Ambientali.

Con uno o più atti regolamentari saranno definite le modalità di organizzazione e funzionamento del Registro stesso, ivi inclusi i modelli ed i formati relativi ai registri di carico e scarico ed al formulario di identificazione del rifiuto, con l’indicazione altresì delle modalità di compilazione, vidimazione e tenuta in formato digitale degli stessi e le modalità di iscrizione al Registro da parte dei soggetti obbligati.

Il modello del registro cronologico dovrà essere definito con un decreto attuativo, pertanto fino a tale momento continueranno ad usarsi i modelli già in vigore e restano valide le modalità di vidimazione dei registri già in uso.

Molto altro è contenuto nel decreto, nuove definizioni e classificazioni che impatteranno nella gestione dei rifiuti urbani e speciali, oltre alle modifiche introdotte dai restanti decreti facenti parte del così detto “Pacchetto” sull’Economia Circolare.

Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile contattare gli uffici al numero 0312441 o scrivere a info@confcommerciocomo.it (Rif. Alessandro Turconi).

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