Finanziamento controlli sanitari: scadenza 31 gennaio 2018

Ricordiamo che entro il 31 gennaio 2018 le imprese alimentari che rientrano nell’ambito di applicazione del decreto legislativo n. 194/2008 devono presentare all’ATS Montagna ATS Insubria,  la dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui dichiarano la non assoggettabilità all’applicazione del decreto, o con cui, in caso contrario, comunicano i quantitativi fatturati nell’anno 2017, provvedendo quindi al pagamento della relativa tariffa.

SOGGETTI TENUTI AL PAGAMENTO E ALLA AUTOCERTIFICAZIONE

Le tariffe si applicano alle attività elencate nella sezione 6 - allegato A del decreto citato e riguardano le imprese di commercio all’ingrosso di generi alimentari, nelle configurazioni a seguito riportate.

Tra gli operatori obbligati al pagamento e alla presentazione dell’autocertificazione rientrano:

  • le imprese alimentari che svolgono attività produttiva (produzione, lavorazione, trasformazione, confezionamento, deposito, ecc.) e che nel 2017 hanno realizzato più del 50% del fatturato tramite vendite all’ingrosso (cioè vendite a ristoranti, bar, negozi, strutture della grande distribuzione, scuole e asili, case di riposo, ecc.);
  • gli stabilimenti nei quali si effettua deposito di prodotti alimentari;
  • gli stabilimenti nei quali si effettua esclusivamente attività commerciale all’ingrosso o nei quali la vendita all’ingrosso risulti in percentuale superiore al 50% rispetto alla vendita al dettaglio.

SOGGETTI TENUTI ALLA SOLA AUTOCERTIFICAZIONE

Le imprese alimentari assoggettate al pagamento nel 2017 che, a seguito della riduzione del fatturato derivante dalle vendite all’ingrosso al di sotto del 50%, sono quest’anno esentate dal relativo pagamento, devono inoltrare l’autocertificazione dichiarando la loro non assoggettabilità.

SOGGETTI ESCLUSI DAL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL DECRETO

Sono esclusi dal campo di applicazione del Decreto le seguenti attività: produttori primari; attività di vendita esclusivamente al dettaglio; attività di ristorazione pubblica (ristoranti, bar, pizze al taglio, ecc.); attività di ristorazione collettiva (non i centri di cottura, che sono soggetti al Decreto); le attività produttive (pasticcerie, panifici, ecc.) con vendita diretta esclusiva al consumatore; gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del Codice Civile per l’esercizio delle attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
Tali soggetti non sono tenuti a trasmettere l’autocertificazione, né, ovviamente, a effettuare il pagamento.

Per la modulistica contattare gli uffici al numero 031 2441 (Rif. Tafuni o Colombo).

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