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Spostamenti festività natalizie – cosa prevede l’ultimo DPCM

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Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (GU n.301) del 3 dicembre 2020, recante ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, conferma la classificazione delle Regioni in base ai diversi scenari epidemiologici in zona rossa, arancione e gialla. Le disposizioni saranno efficaci fino al 15 gennaio 2021.

In data 5 dicembre 2020 il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato inoltre tre nuove Ordinanze:

  • Con la prima Ordinanza vengono rinnovate le misure restrittive per la Regione Abruzzo, che resta in area rossa, mentre le Regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte restano in area arancione.
  • Con la seconda le Regioni Campania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano dall’area rossa all’area arancione.
  • Con la terza le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria  passano dall’area arancione a quella gialla.

Disposizioni per la Regione Lombardia

Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio regionale e in un altro comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, se non per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Resta sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

All’interno del proprio comune è consentito spostarsi dalle ore 5 alle ore 22 senza dover motivare lo spostamento. Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Per giustificare gli spostamenti verso altre regioni o comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione, così come per gli spostamenti notturni, sarà necessario esibire una autodichiarazione.

Festività natalizie 

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021  indipendentemente dalla "zona" di collocazione, si applicano le seguenti misure

  • dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nell’ambito del territorio nazionale, confermato il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome;
  • il 25/26 dicembre e il 1° gennaio 2021 sono vietati gli spostamenti tra comuni, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. In queste giornate è sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, ma è vietato raggiungere le seconde case ubicate oltre che in altra Regione o Provincia autonoma, anche in altri comuni.
  • A Capodanno, gli spostamenti notturni sono vietati tra le ore 22.00 del 31 dicembre 2020 fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021. Anche in questi casi restano consentiti gli spostamenti dovuti a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Attività commerciali e servizi ristorazione

L'orario dei negozi, fino al 6 gennaio 2021, viene prolungato fino alle ore 21.00 con l'obiettivo di allungare gli orari dello shopping natalizio ed evitare assembramenti lungo l'arco della giornata; Non sono più previste limitazioni alle categorie di beni vendibili.

Nelle giornate festive e prefestive viene confermata la chiusura degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad esse assimilabili, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi, edicole, punti vendita di generi alimentari, cui si aggiungono i punti vendita di prodotti agricoli e florovivaistici.

Sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Confermato per tutti i locali pubblici o aperti al pubblico e per tutti gli esercizi commerciali l’obbligo di esporre, all’ingresso del locale, un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti

 

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