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Diritti d’autore – Esecuzioni dal vivo in locali serali – Permesso LEA – Aggiornamenti

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musica dal vivoSi informa che il 16 luglio u.s., su invito di LEA, una delegazione di FIPE ha incontrato i rappresentanti della nuova collecting per rappresentare le criticità delle indicazioni operative che SIAE e LEA avevano inviato alle associazioni di categoria per disciplinare il rilascio dei permessi nel caso in cui nello stesso evento vengano eseguiti brani di entrambi i repertori. Come noto, mentre per gli intrattenimenti con musica registrata e per la musica d’ambiente gli accordi SIAE-LEA non modificano le attuali procedure, nel settore delle esecuzioni dal vivo queste intese hanno posto a carico degli esercenti degli obblighi cui essi non sono in grado di far fronte, se non affrontando costi aggiuntivi, che FIPE ritiene ingiustificati.

L’incontro, al momento, non ha consentito di risolvere i problemi emersi.

In allegato si riepilogano le procedure di rilascio delle licenze per l’utilizzo del repertorio di LEA, sia nel caso in cui nell’evento vengano eseguiti solo brani di LEA, sia in quello in cui vengano eseguiti brani di LEA e SIAE. In quest’ultimo caso, se l’esercente non attiva la procedura che viene descritta nel prospetto allegato, la SIAE pretenderà comunque il pagamento per intero dei suoi corrispettivi, ai quali si aggiungeranno quelli eventualmente dovuti a LEA. Secondo quanto affermato dalla stessa LEA, il suo repertorio rappresenterebbe attualmente circa il 5% delle esecuzioni musicali.

In ogni caso, anche attivando la procedura concordata SIAE-LEA, l’esercente dovrà farsi carico di una serie di adempimenti antecedenti e successivi all'intrattenimento (comunicazione del programma della serata entro tempi perentori, doppio invio dei documenti fiscali, gestione di una doppia contabilità ecc.) che aggraveranno gli attuali costi diretti ed indiretti.

FIPE ha poi contestato la scelta di LEA di introdurre nelle sue licenze il pagamento di un importo minimo garantito di € 9,99 anche per la inclusione nel programma musicale di un solo brano, anche solo parzialmente gestito da questa collecting, con conseguente ulteriore incremento dei costi per gli esercenti. Di questo minimo garantito non c’era traccia nelle precedenti comunicazioni di LEA.

FIPE ritiene inaccettabile che il costo del diritto d’autore per l’uso dello stesso repertorio, a parità di introiti, possa variare anche sensibilmente per il solo fatto che lo stesso repertorio venga eseguito dal vivo o riprodotto digitalmente. E’ evidente che in questo modo si mira a scaricare sugli esercenti i costi dell’attività di intermediazione che dovrebbero sostenere SIAE e LEA.

Infine, LEA sostiene che gli esercenti dovrebbero richiedere preventivamente la licenza anche se non vengono eseguiti brani del suo repertorio. FIPE invita le imprese associate a non dare seguito a questa richiesta, dovendo, invece, richiedere a LEA la licenza nel solo caso in cui intenda utilizzare il suo repertorio nel corso di intrattenimenti dal vivo.

FIPE ha ribadito che intende continuare a confrontarsi con LEA, ma il poco tempo a disposizione non ha consentito fin qui di individuare soluzioni convincenti.

Nei prossimi giorni agenti di LEA contatteranno direttamente gli esercenti per promuovere la nuova licenza. Nel contesto attuale, pur prendendo atto della dichiarata disponibilità di LEA ad
approfondire le questioni con FIPE e SILB, suggeriamo agli associati di far verificare agli artisti che nel frattempo si esibiranno dal vivo nei locali e di far dichiarare, sotto la loro responsabilità, che i brani eseguiti appartengano esclusivamente al repertorio dell’uno o dell’altro OGC, evitando cosi di dover richiedere due permessi per lo stesso evento musicale, con relativo raddoppio di adempimenti, pagamenti inclusi.

Nel frattempo, FIPE ha ricontattato l’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni), titolare di poteri ispettivi e di vigilanza nel settore dei diritti d’autore e diritti connessi, affinché vengano finalmente esaminate e definite in quella sede le questioni tuttora irrisolte relative agli adempimenti cui sono tenuti gli utilizzatori di musica ai sensi del D. Lgs 35/2017.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici al numero 0312441 o scrivere a info@confcommerciocomo.it.

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Nuovo accordo RAI-FI
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