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Confcommercio Como sostiene il ricorso contro la ZTL

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Questione Ztl: Confcommercio Como sosterrà con un intervento ad adiuvandum il ricorso al Tar

Dopo mesi, spesi inutilmente a dialogare con il Comune di Como, per la spinosa questione della Ztl, Confcommercio Como ha deciso all’unanimità di sostenere il ricorso al Tar, promosso dal Comitato “Como di Tutti” e ha dato mandato per intervenire nella causa pendente agli avvocati Mario Lavatelli e Vincenzo Latorraca.

La decisione è stata presa all’unanimità dalla Giunta e dal Consiglio direttivo nel corso della seduta del 14 luglio, partendo dalla constatazione che tutte le proposte partite da Confcommercio Como per limitare i danni che questo provvedimento sta arrecando alle attività del centro storico, sono rimaste inascoltate.

Il dialogo con il Sindaco Mario Lucini è iniziato un anno fa ma “ci siamo trovati davanti ad una amministrazione che non ha ritenute fondate le nostre recriminazioni e che reputa sufficienti i parcheggi attuali”, sottolinea il Presidente Giansilvio Primavesi, ribadendo che il progetto ha creato solo danni “per come è stato concepito” e annunciando l’intenzione di Confcommercio Como di fare un sondaggio tra gli associati per calcolare effettivamente le perdite di fatturato subite e il calo occupazionale degli esercizi del centro. Una valutazione economica dell’impatto del provvedimento, che andrà a supportare l’atto di intervento che gli avvocati Mario Lavatelli e Vincenzo Latorraca depositeranno a breve. Il Tar deve infatti ancora esprimersi sul merito del provvedimento, mentre la richiesta di sospensiva è stata respinta. E su questo fronte è stato fatto dai ricorrenti appello per la fase cautelare al Consiglio di Stato. Confcommercio Como entra nel ricorso con il cosiddetto “intervento ad adiuvandum”, ossia teso a sostenere e rafforzare la tesi dei ricorrenti.

L’Associazione quindi si affianca al Comitato “Como di Tutti”, Confesercenti e Acus (Associazione civica utenti della strada), constatata l’assenza di volontà da parte del Comune di Como di ascoltare e prendere seriamente in considerazione sia le ragioni degli esercenti, che giustamente lamentano la perdita dei clienti, sia le numerose proposte fatte da Confcommercio Como come correttivo al progetto iniziale.

Se in città non ci sono parcheggi, gioco forza i clienti vanno altrove. E a ben poco servono le due uniche aree di sosta concesse temporaneamente, ossia lo spazio del Valduce nel fine settimana e il parcheggio del Collegio Gallio (fino a settembre). “L’accessibilità al centro storico è un problema di tutti”, ha rimarcato e chiuso l’avvocato Lavatelli -. Si confonde la presentazione del progetto con la compartecipazione. Di più. Manca la riqualificazione, un piano parcheggi, un piano del traffico e tuttavia si procede”.

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