HomeImprese newsComo: canone di occupazione suolo pubblico. Continua la battaglia di Confcommercio contro i bollettini di I.C.A.

Como: canone di occupazione suolo pubblico. Continua la battaglia di Confcommercio contro i bollettini di I.C.A.

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Prosegue la complicata vicenda degli avvisi di ICA, prima annullati e poi riemessi, sul canone di concessione di suolo pubblico per segnaletica commerciale, riferiti all’anno 2013. Confcommercio Como era subito intervenuta a tutela delle numerose attività che, nonostante il possesso di regolare autorizzazione rilasciata anni fa, sono state colpite dal balzello (canone omesso più onerose sanzioni) perchè “non in possesso della concessione”.

Ora, a distanza di tre settimane dall’incontro con l’Assessore Marco Butti, viene riconosciuta la regolarità di chi è in possesso di un’autorizzazione e pertanto vengono eliminate le sanzioni per occupazione abusiva. Tuttavia, oltre a contestare errori nella misurazione dei segnali (a sfavore del contribuente) e a rifiutare la logica dell’irrogazione di sanzioni per ritardato pagamento, l’Associazione chiede che venga annullata qualsiasi procedura di recupero nei confronti di chi un’autorizzazione ce l’ha, non solo per quanto concerne le sanzioni ma anche per il canone.

La logica della richiesta è quella per cui i possessori dell’autorizzazione, che annualmente pagano la relativa imposta, non sono mai stati informati dal Comune di doversi dotare anche di una concessione, che è molto onerosa, sia presa singolarmente che, a maggior ragione, considerando il cumulo per gli anni pregressi.

Infatti, se l’esercente, completamente ignaro di essere in una posizione di presunta irregolarità perchè in possesso di un’autorizzazione, avesse saputo, da subito, che l’installazione del cartello sarebbe stata onerosa, non solo sul fronte della pubblicità ma anche su quello dell’occupazione di suolo pubblico, avrebbe potuto decidere diversamente e certamente avrebbe evitato un cumulo di annualità che, ora, in molti casi porta a cifre esorbitanti.

Confcommercio Como, inoltre, invita l’Assessore Butti a una riflessione sul venir meno di molta dell’importanza della segnaletica stradale, grazie all’avvento di internet, delle app e di altri strumenti tecnologici. L’aggravio economico costituito dalla COSAP costituirà pertanto, per molti, motivo di rinuncia alle installazioni, con conseguente drastica riduzione delle entrate per pubblicità da parte sia di ICA (in modo diretto) che, indirettamente, per il Comune.

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