Codice Identificativo di Riferimento per CAV e locazioni brevi – RESPINTA SOSPENSIVA

Il TAR Lombardia ha respinto la richiesta di sospensiva, rinviando la trattazione nel merito al 20 marzo 2019.

Pertanto, come previsto, dal prossimo 1° novembre entrerà regolarmente in vigore l’obbligo di indicare il CIR su tutti gli strumenti pubblicitari e di promozione/commercializzazione dell’offerta turistica di case vacanza e locazioni turistiche brevi. Ricordiamo che:

  • il CIR corrisponde al “codice regione” attribuito alle CAV / affitti brevi al momento dell’iscrizione al portale Turismo 5 per la gestione dei flussi turistici;
  • tale codice è generato automaticamente dal portale e richiede, come pre-requisiti, l’avvenuta registrazione sul sito “Alloggiati web” per gli obblighi di denuncia degli ospiti alla P.S.
  • tale codice è univoco e costituito da: 6 caratteri numerici riferiti al codice ISTAT del Comune, 3 caratteri alfanumerici che individuano la tipologia di struttura, 5 caratteri sequenziali generati automaticamente.

Tale obbligo sarà a carico di chiunque pubblicizzi, promuova o commercializzi: gestori stessi, intermediari immobiliari, gestori di portali telematici.

I soggetti che contravvengono all’obbligo di riportare il CIR, che lo riportano in maniera errata o ingannevole sono passibili della sanzione pecuniaria da euro 500 a euro 2.500. I controlli sono in capo ai Comuni.

Gli uffici rimangono a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione (0312441 - Rif. Jessica Mari)

 

 

 

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