Canone speciale RAI per i pubblici esercizi

La RAI, anche grazie all’intervento di sensibilizzazione da parte della FIPE (Federazione italiana Pubblici Esercizi), sta applicando esclusivamente la tariffa relativa alla categoria D concernente i pubblici esercizi di terza e quarta categoria (la più bassa attualmente prevista per la categoria rappresentata).

Si rammenta che la recente modifica normativa introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 in materia di canone televisivo e l’introduzione della riscossione con addebito sulle fatture relative all’utenza elettrica, si riferisce solo al canone per le abitazioni private e non invece a quello speciale per i pubblici esercizi, per il quale resta in vigore la tradizionale modalità di pagamento attraverso i bollettini di c/c postale che la RAI invia alle imprese prima della scadenza.

E’ bene, altresì, ricordare che:

  • il presupposto impositivo è la mera detenzione di un apparecchio radio o TV (che sia dotato almeno di un sintonizzatore idoneo ad operare nelle bande di frequenze destinate al servizio
    radiotelevisivo – MISE note n. 12991/2012 e n. 9668/2016), a nulla rilevando l’eventuale destinazione dello stesso a usi diversi dalla visione della programmazione radiotelevisiva (ad
    esempio apparecchi televisivi utilizzati per la proiezione di immagini pubblicitarie);
  • il canone ha validità limitata all’indirizzo indicato nell’intestazione;
  • vi è l’obbligo, per le imprese e le società, di indicare nella dichiarazione dei redditi il possesso di apparecchi radio o TV ed il relativo numero di canone (art. 17 D.L. n. 201/2011, conv. in Legge n. 21/2011).

Permane per i pubblici esercizi l’obbligo di pagamento del canone speciale RAI tramite i bollettini di c/c postale

Per ogni ulteriore chiarimento ricordiamo che è disponibile una volta al mese un funzionario RAI presso la nostra sede di Via Ballarini: vedi il calendario 

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