HomeFinanziamenti“Arché 2020”: misura di sostegno alle Start Up Lombarde in risposta all’emergenza Covid-19

“Arché 2020”: misura di sostegno alle Start Up Lombarde in risposta all’emergenza Covid-19

start up lombarde

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Approvati i criteri per l’attuazione di una nuova misura dedicata a rafforzare le start up lombarde attive da almeno 12 mesi e fino a 48 mesi, con una dotazione finanziaria pari a 10,4 ml di euro, prevedendo una riserva di 3 ml di euro per le start up innovative e una di 2,4 ml di euro per le start up culturali e ricreative.

Beneficiarie della presente misura sono le start up sotto forma di MPMI aventi sede operativa in Lombardia e i professionisti singoli o associati iscritti al Registro delle Imprese.

La misura è finalizzata a sostenere le nuove realtà imprenditoriali lombarde che necessitano di un sostegno  pubblico per definire il proprio modello di business, trovare nuovi mercati e sviluppare esperienze di co-innovazione in grado di rafforzarle.

Possono accedere alla riserva destinata alle start up culturali e creative:

- le attività culturali “core” – arti visive, performative (spettacolo dal vivo), patrimonio culturale (musei, archivi, biblioteche, complessi monumentali codici Ateco sezioni R. 90 e R. 91;

- le industrie culturali – editoria, musica, radiotelevisione, cinema e videogiochi codici Ateco e sezioni J.58, J.59, J. 60, J.62, J.63.9, J. 63.12 e C.18.1;

- industrie creative – architettura, design (nelle sue varie forme e declinazioni che comprendono design di prodotto, design di comunicazione, moda) e pubblicità codici Ateco sezioni M71, M73.1 e M74.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa e comunque nel limite massimo di 75.000 euro e l’investimento minimo è pari a 30.000 euro.

Sono finanziabili progetti di rafforzamento per la realizzazione di primi investimenti (materiali e immateriali) necessari alle fasi di operatività, nonché a consolidare ed espandere le attività.

 

Sono considerate ammissibili le spese sostenute con decorrenza dalla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento in esame e riguardanti:

  1.  affitto per la durata del progetto di sedi produttive, logistiche, commerciali all’interno del territorio regionale, compreso l’utilizzo di spazi di lavoro esclusivo o condiviso all’interno di strutture di supporto (incubatori, acceleratori, spazi di coworking ...);
  2.  il servizio di Advisory con il compito di accompagnare le start up nella fase di consolidamento, nella misura massima del 20% della spesa totale di progetto;
  3.  spese di adeguamento dell’impiantistica generale, solo se direttamente correlate all’installazione di beni oggetto dell’investimento, le spese per interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura sono ammissibili solo se finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria;
  4.  acquisto e leasing di impianti, macchinari ed attrezzature;
  5.  acquisto di software, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud, saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale;
  6.  spese per le certificazioni di qualità, il deposito di marchi e la registrazione di brevetti;
  7.  strumenti e macchinari per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali e sistemi di misura e controllo della temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica;
  8.  servizi di consulenza esterna specialistica non relativa all’ordinaria amministrazione;
  9.  spese generali in maniera forfettaria.

 

Per maggiori dettagli sulle spese si deve, comunque, attendere il bando attuativo.

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa con graduatoria finale.

Il soggetto incaricato dell’assistenza tecnica, dell’istruttoria e dell’erogazione dei contributi per la misura è Finlombarda Spa, quanto al bando attuativo sarà presumibilmente pubblicato nel mese di settembre.

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