HomeImprese newsAntitrust europee non trovano un accordo sul caso di Booking.com ed Expedia

Antitrust europee non trovano un accordo sul caso di Booking.com ed Expedia

bookingcom-ON LINE TRAVEL AGENCIES

bookingcomL'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso l'esame delle clausole contrattuali che limitano la concorrenza sul prezzo e sulle condizioni di prenotazione degli alberghi, ostacolando la possibilità per i consumatori di trovare sul mercato offerte più convenienti. Il provvedimento dell'Antitrust fa piazza pulita della cosiddetta parity availability: gli alberghi potranno stabilire liberamente il numero e la tipologia di camere da porre in vendita sui diversi portali e sul proprio sito internet, senza alcun obbligo di riconoscere condizioni preferenziali ai grandi portali.

Deludente invece la soluzione concernente la parity rate: gli alberghi italiani potranno pubblicare prezzi diversi su portali diversi, ma dovranno offrire su Booking.com il medesimo prezzo pubblicato sul sito della struttura ricettiva. Gli alberghi potranno offrire sconti solo a chi li contatta sui canali offline, ad esempio quando un cliente invia una mail, telefona alla reception o si reca di persona in un'agenzia viaggi.

Il provvedimento comunque non è definitivo, cesserà i propri effetti tra 5 anni, durante i quali dovranno essere monitorati con attenzione gli effetti sul mercato. Analoga decisione è stata assunta dalle autorità di Francia e Svezia, mentre non ha fatto sconti il Bundeskartellamt (l’antitrust tedesca), che più di un anno fa ha rigettato in toto le proposte di HRS e pochi giorni fa ha ribadito il concetto, invitando pubblicamente Booking.com ad adeguarsi.

Federalberghi ed Hotrec proseguiranno la battaglia in favore di un mercato più efficiente e è iniziata una campagna di sensibilizzazione nei confronti del consumatore finale al fine di educarlo a non accontentarsi del prezzo pubblicato dai portali, ma controllare il sito dell'albergo o telefonare, per verificare la disponibilità di prodotti particolari e di altre soluzioni più vantaggiose che spesso sono disponibili e che queste regole astruse impediscono di pubblicizzare in maniera esplicita.

Condividi
19 maggio 2015: “V
Confcommercio Como G